Associazione Italiana Ulcere Cutanee ETS · Iscritta al RUNTS · Elenco Società Scientifiche DM 2/8/2017

AIUC, ambasciatore della vulnologia come disciplina riconosciuta

Dalla definizione anglosassone di «tissue viability experts» a una disciplina con un nome, una cattedra e un posto nei LEA: la storia del riconoscimento della vulnologia in Italia.

È noto come la categoria di professionisti delle lesioni cutanee abbia operato per molti anni senza un riconoscimento ufficiale, all’interno di divisioni ospedaliere e ambulatori generici.

I professionisti dedicati alla cura delle ulcere venivano rappresentati con la definizione di «tissue viability experts», termine anglosassone dalla chiara connotazione meccanicistica, che non tiene conto della ben più ampia visione a cui la mission di AIUC si ispira. Negli anni ’90 alcuni Professionisti Sanitari iniziano a interrogarsi seriamente sull’identità e la peculiarità del loro ambito terapeutico. Da ricerche storiche emerge come Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia, descrivesse Arcagato come «vulnarius».

Nasce così la Vulnologia: dal latino vulnus-vulneris (ferita) e dal greco loghia (studio, trattazione).

Il primo riconoscimento

Nel 1997 il prof. Paolo Gallinaro, direttore della Divisione di Ortopedia dell’Università di Torino, affida al prof. Elia Bernardino Ricci una consulenza in Vulnologia, tributando così il primo riconoscimento ufficiale alla disciplina.

Nel 1999, in occasione di un Corso di aggiornamento sulle ulcere cutanee tenutosi all’IDI di Roma, si costituisce AIUC – Associazione Italiana Ulcere Cutanee grazie a 11 Soci Fondatori, e adotta il logo realizzato da Angelo Corrado, dermatologo e pittore. La sua impostazione si fonda sull’interdisciplinarietà, prevedendo nello Statuto la presenza nel Consiglio Direttivo di medici appartenenti ad almeno tre differenti specialità e di infermieri, di cui si è sempre voluto valorizzare l’opera.

Il 1° Congresso Nazionale, presso l’IDI di Roma dal 16 al 18 novembre 2000, dal titolo emblematico «Ulcera cutanea: malattia multidisciplinare», è anche l’occasione per eleggere il primo Consiglio Direttivo. AIUC si presenta ufficialmente alla ribalta internazionale con un poster illustrato dal Segretario G. Guarnera all’XI Conference of the European Wound Management Association, tenuta a Dublino dal 17 al 19 maggio 2001: la discussant Christina Lindholm apprezza e incoraggia l’attività dell’Associazione.

La mission

La mission associativa è colmare il bisogno di informazione e formazione specifica in ambito di Lesioni Cutanee Croniche, sviluppare competenze per rispondere ai nuovi bisogni degli utenti, dei territori e delle organizzazioni, far crescere la capacità di lavorare in modo integrato e unitario, e sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni — con particolare riguardo al riconoscimento dei diritti dei portatori di ulcere cutanee, adeguandosi alle possibilità di cura delle altre nazioni europee.

Nel 2000 viene istituito il titolo di Professore a contratto in Vulnologia presso il polo universitario del San Luigi di Orbassano (TO), alla cattedra di Geriatria diretta dal prof. Carmine Macchione. Nel 2003 esce il numero zero della rivista Acta Vulnologica, poi affiancata dalla pubblicazione online Italian Journal of Wound Care, supportata da newsletter e presenza sui social per un aggiornamento continuo dei Soci.

Una disciplina riconosciuta

AIUC è oggi affiliata alle principali realtà nazionali e internazionali: FISM – Federazione delle Società Medico-Scientifiche, EWMA – European Wound Management Association, AISLeC, CORTE, SIMSI, SIAPAV, SICVE, SIECM. È stata una delle Hosting Societies del 5° Congresso Mondiale WUWHS – World Union of Wound Healing Societies, tenutosi a Firenze dal 25 al 29 settembre 2016.

Oggi, dopo oltre duemila anni di storia, la Vulnologia è entrata nei LEA, ha una voce dedicata su Wikipedia, e AIUC figura dal 2017 nell’Elenco delle Società Scientifiche e delle Associazioni Tecnico-Scientifiche delle Professioni Sanitarie accreditate presso il Ministero della Salute ai sensi del DM 02/08/2017 — proseguendo tenacemente nel suo impegno di sensibilizzare la comunità scientifica, sociale e politica sulle problematiche del mondo delle ulcere cutanee.

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