AIUC - ASSOCIAZIONE ITALIANA ULCERE CUTANEE ONLUS

AIUC, ambasciatore della vulnologia come disciplina riconosciuta

È noto come la categoria di professionisti delle lesioni cutanee abbia operato per molti anni senza un riconoscimento ufficiale, all’interno di divisioni ospedaliere e ambulatori generici.

I professionisti dedicati alla cura delle ulcere venivano rappresentati con la definizione di “tissue viability experts”, termine anglosassone con una chiara connotazione meccanicistica, che non tiene conto della ben più ampia visione alla quale la mission di AIUC si ispira.

Negli anni ’90, alcuni Professionisti Sanitari, iniziano ad interrogarsi seriamente sull’identità e la peculiarità del loro ambito terapeutico.  Da ricerche storiche, emerge come Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia, descrivesse Arcagato come ‘’vulnarius’’.

            

Nasce così la Vulnologia, attingendo dal latino vulnus-vulneris (ferita) e dal greco loghia (studio, trattazione).

Nel 1997, il prof. Paolo Gallinaro, direttore della Divisione di Ortopedia dell’Università di Torino, affida al prof. Elia Bernardino Ricci una consulenza in Vulnologia, tributando così il primo riconoscimento ufficiale alla disciplina.

Nel 1999, in occasione di un Corso di aggiornamento sulle ulcere cutanee, tenutosi all’IDI di Roma, si costituisce AIUC-Associazione Italiana Ulcere Cutanee, grazie ad 11 Soci Fondatori, e adotta il logo realizzato da Angelo Corrado, Dermatologo e Pittore.

La sua impostazione si fonda sull’interdisciplinarietà, prevedendo nello Statuto la presenza nel Consiglio Direttivo di Medici appartenenti ad almeno tre differenti specialità e di Infermieri, di cui si è sempre voluto valorizzare l’opera.

Il 1° Congresso Nazionale,  presso l’IDI di Roma dal 16 al 18 Novembre 2000, dal titolo emblematico ”Ulcera cutanea: malattia multidisciplinare”, è anche l’occasione per eleggere il primo Consiglio Direttivo.

AIUC si presenta ufficialmente alla ribalta internazionale con un poster che illustra le caratteristiche e gli scopi dell’Associazione presentato all’XI Conference of the European Management Association, tenuta a Dublino dal 17 al 19 maggio 2001. Il poster viene illustrato dal Segretario G. Guarnera e Christina Lindholm, discussant, apprezza e  incoraggia l’attività dell’Associazione.

La mission associativa è quella di colmare il bisogno di informazione e formazione specifica in ambito di Lesioni Cutanee Croniche, sviluppare competenze per rispondere ai nuovi bisogni degli utenti, dei territori e delle organizzazioni, far crescere la capacità di lavorare in modo integrato ed unitario, sensibilizzare l'opinione pubblica e le Istituzioni, con particolare riguardo al riconoscimento dei diritti dei portatori di ulcere cutanee attraverso l’adeguamento alle possibilità di cura delle altre nazioni europee.

 

Nel 2000, viene istituito il titolo di Professore a contratto in Vulnologia, presso il polo universitario del San Luigi di Orbassano (TO), presso la cattedra di Geriatria, diretta dal prof. Carmine Macchione.

Nel 2003, esce il numero zero della rivista Acta Vulnologica, poi affiancata dalla pubblicazione online Italian Journal of Wound Care, supportata da newsletters e presenza sui social media, per un aggiornamento continuo dei Soci.

AIUC è oggi affiliata alle principali realtà nazionali ed internazionali, quali FISM – Federazione delle Società Medico-Scientifiche e EWMA – European Wound Managemet Association, AISLEC, CORTE,  SIMSI,  SIAPAV,  SICVE,  SIECM.

E’ stata una delle Hosting Societies del 5° Congresso Mondiale WUWHS - World Union of Wound Healing Societies, tenutosi a Firenze, dal 25 al 29 settembre 2016.

Oggi, dopo oltre duemila anni di storia, tentativi e battaglie per il riconoscimento della professione, la Vulnologia è entrata nei LEA, la disciplina ha una voce dedicata in Wikipedia, e AIUC figura dal 2017 nell’Elenco delle Società Scientifiche e delle Associazioni Tecnico-Scientifiche delle Professioni Sanitarie accreditate presso il Ministero della Salute ai sensi del DM 02/08/2017, e prosegue tenacemente nel suo impegno di sensibilizzare la comunità scientifica, sociale e politica sulle problematiche connesse al mondo delle ulcere cutanee.